Editoriale

L’editoria in Italia e l’industria editoriale mondiale stanno attraversando una crisi epocale, un declino che si prospetta come una decadenza senza ritorno. Di fronte a questa crisi una trasformazione profonda è necessaria perché i libri servono ancora, servono alle comunità degli umani (anche se molti non leggono più libri) , i social network e il mix mediatico multimediale hanno preso il sopravvento, il tweet, il post e il video dominano la scena.

I libri servono per mettere ordine nei ragionamenti complessi e per raccogliere, conservare e testimoniare le memorie collettive ed individuali.

Servono soprattutto i libri scomodi quelli che vanno a colmare le lacune di informazione, quei libri che contengono le storie che rendono ragione alle comunità e agli individui, che sono sentiti come necessità per capire e comunicare, per fare lotte politiche e sociali, per far prevalere il senso di giustizia che appartiene al genere umano. La difesa di valori e ideali di fronte allo strapotere del sistema mediatico mainstream.

Quindi libri necessari, voluti, richiesti da una comunità; libri difficili che non nascono per essere dei buoni prodotti commerciali, ma che per una certa nicchia sono necessari. Libri che rischiano di non essere pubblicati mai, storie che possono finire perdute o dimenticate. o rimanere chiuse in una lingua difficile, accessibile a pochi.

Ecco questi libri ci interessano. L’opposto di quella massa di proposte che arrivano alle case editrici fatta di narrazioni e fantasy vari che sono spesso solo il frutto della vanità di singoli.

Libri di carta che stiano nello spazio delle case, delle persone e nelle biblioteche, che siano disponibili a tutti oltre che essere diffusi al massimo in forma digitale. Non vogliamo stampare su carta (risorsa troppo preziosa per essere sprecata) libri che non siano voluti da qualcuno, sacrificheremo preziosi alberi solo per libri che siano già desiderati, voluti per essere letti, mostrati, prestati, regalati.

Per questo dove possibile ci affideremo a libri “finanziati dalla folla” libri che già prima di essere stampati (o scritti) siano già comunicati per essere desiderati e acquistati da un pubblico.

Gli argomenti che ci interessano di più sono: giornalismo, comunicazioni di massa, storia, sociologia, antropologia, psicologia, politica, economia, ecologia e in generali tutte le scienze sociali.

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